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IL PIRATA DELLE IMMERSIONI

 

IL PROGETTO

“Negli abissi dell’isola” è un libro di denuncia realizzato per sopperire all’occorrenza di essere stati scoraggiati dall’intenzione di denunciare fatti realmente accaduti contro la natura, gli abitanti del mare e la storia dell’archeologia subacquea. L’opera si realizza in una lunga storia dedicata a chi non può parlare, a tutela delle Leggi della Natura e del Grande Mare. Il gancio letterario è la narrazione dell’avventurosa e affascinante vita di Dep Bonnet, il pirata delle immersioni, colui che tutela, denuncia e protegge la Natura, la storia dell’archeologia e gli abitanti del mare contro tutti i soprusi compiuti dalla peggiore delle “umanità” possibili e dalla mano delle Istituzioni. Sono stati, a tal fine, realizzati ben quattro libri: Negli abissi dell’isola, Lo studio di archeologia subacquea (capitolo tecnico di studio estratto dalla storia del primo libro), La denuncia, Il pirata delle immersioni. Ma la storia continua …

Dep Bonnet è un Ulisse dei tempi moderni, ordinario ed al contempo straordinario. Un uomo, un destino, un’opzione, un grande sogno, una fantastica realtà contemporanea … e due bombole con un erogatore come spada.

 

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Il logo del progetto “Negli abissi dell’isola” è costruito attraverso l’incontro di due immagini evocative: il volto di Jolly Roger, personaggio simbolo dei cosiddetti pirati buoni, riposto sullo sfondo della bandiera di segnalazione subacquea, rossa con striscia bianca.

Un Jolly Roger perché capita che, a volte, siano le istituzioni stesse a non proteggere e valorizzare e Dep, per dar loro voce, non si ferma davanti a niente ed agisce nel rispetto del mare, della natura e dei suoi abitanti. Spesso le Istituzioni, l'inquinamento, il bracconaggio e molti comportamenti disumani distruggono senza senso il nostro ambiente e la nostra storia.

Questo disegno simbolico diventa metafora della profonda morale che segue ogni tratto di questa lunghissima storia. Il Jolly Roger de “Negli abissi dell’isola” prende il nome di Dep Bonnet, personaggio principale dell’intera saga letteraria.

Dep Bonnet è un esperto subacqueo che dedica la sua intera esistenza alla difesa delle leggi della natura e del mare, tutelando tutto ciò che non può parlare e denunciando ogni sopruso provocato dall’umanità e dalle Istituzioni contro gli abitanti del mare e la storia archeologica sommersa.

La storia semantica del logo narra di Dep Bonnet come il pirata buono delle immersioni, un alfiere protettore e giustiziere scelto dalla leggenda per tutelare i nostri tesori più reconditi e sommersi.

Questo logo è presente su tutte le immagini dei libri e quindi ne identifica l’appartenenza. La scritta negli abissi dell’isola sul marchio ovale sottolinea e conferma l’immenso progetto di dar voce al mare.

Secondo la leggenda l’Opercolo di Conchiglia Rugosa, comunemente chiamato Occhietto di Santa Lucia, è un famoso e potente porta fortuna. Questo simbolo segna la storia de “Negli abissi dell’isola” a partire dalle sue origini fino ed oltre la sua apparente fine che non sarà altro che l’inizio di una continuazione. Un’antichissima storia narra che le conchiglie rugose vivevano sul fondo del mare insieme ad Anfore e cocci dispersi negli abissi di un’isola in seguito a burrascosi e violenti naufragi. Accanto a queste arcane verità, esiste il mondo della cosiddetta fantasia, quello per cui si narra che le Sirene siano accompagnate nei mari dai loro fedelissimi cagnolini, i polpi. Costoro sono particolarmente attratti dalla luce del bianco e da tutto ciò che riflette chiarore. Questa attrazione li porta a conservare nelle loro case, adattate spesso all’interno di antiche Anfore, proprio numerosi Opercoli di Conchiglie Rugose che, inoltre, vengono considerati come monete di scambio all’interno della magia del cosiddetto mondo delle Sirene. Come ogni buon cagnolino, il polpo protegge e trattiene i tesori più preziosi dei propri padroni. Tale simbolo, quindi, rappresenta per Dep Bonnet, una incredibile metafora di fortuna nonché il segnale della presenza di antichi reperti nelle vicinanze di agglomerati di opercoli sparsi, magari fuoriusciti dalle case di un polpo. Sfregando l'opercolo si avverano i sogni e questo per Dep rappresenta anche un richiamo per le Sirene in reale pericolo.

Si tratta di una bandiera rossa con una striscia bianca che va dall'angolo in alto a sinistra all'angolo in basso a destra. Spesso la si può vedere issata su un'imbarcazione o su una boa segna sub. Viene utilizzata come simbolo distintivo del primo romanzo “Negli abissi dell’isola” senza alcuna immagine in sovrapposizione in quanto sta a rappresentare la prima parte della storia di vita di Dep Bonnet che, sin da ragazzo, si dedica alla pratica dell’apnea e poi all’approfondimento delle tecniche della subacquea. Sarà, quindi, lo sfondo che contrassegnerà l’intera saga e ogni tratto distintivo di questa lunghissima storia contaminata dallo studio della subacquea a 360°.

L’immagine mantiene lo sfondo della bandiera di segnalazione subacquea su cui viene impresso un simbolo di studio e di conoscenza. Siamo dinanzi all’emblema di un percorso di studio tecnico di archeologia subacquea in cui Dep Bonnet si immerge e poi studia con noi e per noi la storia del mare, dell’archeologia subacquea e delle navigazioni … e noi siamo chiamati a studiare anche i dettagli delle sue materie nel corso di questa storia per poterla comprendere a pieno.

L’emblema del libro “La denuncia” è costruito mantenendo lo sfondo della bandiera di segnalazione subacquea con impressa l’immagine di una bilancia, simbolo di “Giustizia”, di alternanza tra bene e male e dell’idea di una parità di diritti che dovrebbe essere sentenziata all’interno dei cosiddetti “tribunali”. Siamo, quindi, dinanzi all’allegoria per cui tutto ciò che dovrebbe proteggere, esplorare e valorizzare il bene e la bellezza dei mari (giustizia civile, giustizia penale, diving center, musei, Istituzioni etc.) viene messo in discussione e smascherato dalla volontà e dalle scelte di Dep Bonnet che comprende l’esistenza del male, lo associa ai loschi affari delle Istituzioni e poi riconosce l’insanità di queste autorevoli mani mentre agiscono, codarde, nelle acque del mare più bello e profondo del contesto di cui si nutre.

Il logo dell’amore subacqueo ha come sfondo la bandiera di segnalazione subacquea con impressa una delle posizioni dell’amore più passionali ed intense che si possano associare al concetto del piacere e della complicità di una coppia. Questa immagine riporta l’incastro tra due scheletri umani in quanto umano troppo umano è l’amore che lega le pagine dei libri contrassegnate da questo simbolo. Si tratta dell’unione fisica e spirituale tra l’uomo e la donna, nel nostro caso Dep Bonnet e la sua amata Nina, che produce vigore e da senso all’eredità materiale e metaforica di quella che sarà la forza della continuazione di questa lunga storia di vita e di denuncia. Insieme si amano, insieme combattono, insieme si immergono, insieme soffrono, insieme scrivono, insieme denunciano.

Il logo de “Il pirata delle immersioni” ha come sfondo la bandiera di segnalazione subacquea con impresso il volto del nostro Jolly Roger nella figura di Dep Bonnet, il pirata buono delle immersioni. Costui è la costola rivoluzionaria della vita di ognuno di noi, va contro la mano delle Istituzioni che abusano della storia e della natura. Dep difende, conserva, protegge e tutela la voce di tutte le verità che scopre e ritrova nel mondo sommerso, verità a cui dà voce nel corso delle sue immersioni: la vita degli abitanti del mare, la storia archeologica sommersa, le parole degli antenati e tutto ciò che di più bello la natura e l’umanità ha prodotto e creato.

Su ogni pagina dei romanzi “Negli abissi dell’isola” è stato inserito il simbolo del logo del libro specifico accompagnato dal titolo del libro stesso come segno di identificazione semantica della storia che viene lì in quelle pagine narrata. Tale simbolo rappresenta una vera e propria legenda di viaggio che rende i lettori sempre consapevoli del momento narrativo che stanno vivendo.

 

il pirata delle immersioni

il jolly roger

di

dep bonnet

“Negli abissi dell’isola” il pirata delle immersioni, un logo complesso ed evoluto.

Nasce partendo dalla base, dall’a b c della sicurezza, una semplice canna, come quella usata dai pescatori, che sostiene una bandiera di segnalazione per la presenza in acqua di persone. Al di sopra un arbalete ed un coltello da sub incrociati come “simboli dell’apnea” e la sovrapposizione della figura principale, un Jolly Roger “pirata” che la modifica.

Questo nuovo personaggio è il pirata delle immersioni con in bocca un erogatore marchiato “Negli abissi dell’isola”, una maschera in volto ed al posto della muta una semplice bandana rossa e bianca oppure mimetica blu "come quella di Dep Bonnet". Egli respira portando alla luce le verità nascoste come bolle che risalgono dagli abissi; e proprio lì, morendo, diventa solo ossa e si trasforma in un essere diverso come da sempre desiderava. In questa nuova veste protegge le anime che appartengono al mare e concede loro voce e speranza. Una bandiera che sventola all'aperto che si fa notare anche da lontano perfino a dei semplici osservatori.

 

Un logo dedicato a chi ama profondamente il mare, un simbolo che vuole unire pescatori, nuotatori, apneisti, subacquei ed ugualmente quei distanti osservatori.

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